Thomas Mohr: la scomparsa di un amico e di un collaboratore della Via Romea Germanica

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C’è giunta la triste notizia della scomparsa di Thomas Mohr, un amico della via Romea Germanica nonché membro dell’Associazione Europea (EAVRG). Il suo nome è legato ad un pellegrinaggio particolare iniziato nel febbraio del 2018 e conclusosi nell’aprile dello stesso anno a Roma, sul tratto italiano del nostro itinerario culturale.

Il protagonista insieme a due amici e tre lama, parte dall’Altopiano del Renon in Bolzano alla volta di Roma con l’obiettivo, dopo aver scoperto una grave malattia di conoscere se stesso e di incontrare Papa Francesco.

I tre amici e gli animali percorrono 1075 km, attraversando le Alpi, Padova, Ferrara, Ravenna, Orvieto e raggiungono Roma in aprile.

Da questo viaggio originale e anche coraggioso nascerà un libro dal titolo semplice e significativo: “A piedi a Roma con tre lama“ scritto e pubblicato dapprima in lingua tedesca, poi successivamente in lingua italiana ed edito da Athesia.

L’autore è proprio lui, Thomas Mohr, un avvocato imprenditore nato ad Amburgo e cresciuto nel Renon, ma residente per il resto della sua vita a Monaco di Baviera, dove dirige uno studio legale specializzato in diritto bancario, immobiliare e privato internazionale.

In seguito alla diagnosi di cancro, Mohr decide di prendere una pausa dai propri obblighi professionali e di recarsi in pellegrinaggio a Roma. I protagonisti dell’impresa oltre Thomas Mohr sono Thomas Burger e Walter Mair, allevatore proprietario dei tre stalloni di lama nella zona del Renon.

Il cammino non è facile: attraversano montagne coperte da una fitta coltre di neve e arrivano a percorrere anche 48 km al giorno. A volte trovano un alloggio solo a tarda sera. Ma lungo la strada incontrano sempre persone gentili e generose, tante porte aperte e offerte di cibo e vivande.  Alla fine arrivano in Piazza San Pietro dove le attende l’incontro con Papa Francesco a cui regalano una papalina di lana d’alpaca.

La motivazione che ha spinto Thomas a fare questo viaggio era molto forte e forse anche un po’ diversa da quella dei suoi amici come lui stesso dice: “Sono partito in cerca di risposte e le ho trovate”. 

Incontri particolari, quali una Clarissa nel monastero dei francescani di La Verna, gli permettono di dare delle risposte alle domande causate dalla sua malattia quali: dove trovare la speranza, quali sono la meta e il senso della nostra vita e come fare a convivere con la malattia riprogrammando il futuro. Poi un ultimo incontro con il Papa che si conclude con una richiesta da parte di quest’ultimo: “Pregate per me”.

Durante il viaggio, come Via Romea Germanica siamo stati a loro molto vicini, abbiamo partecipato alla festa di partenza, li abbiamo accolti lungo tutto il loro tragitto, abbiamo cercato di creare una rete per dare loro sostegno e amicizia.

Truppe televisive locali nazionali si sono interessate alla vicenda, la TV Vaticana, la Rai in diverse trasmissioni quali “Che tempo che fa” e giornali locali e nazionali.

Dopo il viaggio, ci siamo incontrati ancora a marzo del 2022 quando il gruppo dei tre amici è tornato in Umbria in compagnia di tre alpaca per presentare il libro tradotto in lingua italiana.

Ed oggi, di fronte alla notizia della sua scomparsa, la cosa più importante, che tutti noi come amanti dei cammini ci auguriamo di aver lasciato a Thomas in questo suo ultimo viaggio, è proprio ciò che lui stesso dichiara in una intervista: “Il viaggio, l’avventura, gli amici, la natura, il silenzio…Il tutto contribuisce ad un pellegrinaggio che ti rende libero dentro…È come se si entrasse in un altro spazio, dove quello che finora contava non conta più e questo ti riporta a ritrovare te stesso”. 

Associazione Via Romea Germanica